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Faust chi?

Un film di Marco Maltauro (Casa di Goethe 2009)

Faust è depresso, disperato. La scommessa con Mefistofele sembra l'unica via d'uscita. Ma poi Faust sparisce. Iniziano le indagini della polizia. E' uno di noi? O è un criminale? Allora, Faust chi è? Dice un personaggio di questo film, una prostituta (Faust frequenta i bassifondi): “il libro di Goethe non è un libro, è un mondo, c’è di tutto, è sconcio, è magico, è poetico, è un teatro di marionette”.

trailer su youtube

Un film scritto e diretto da Marco Maltauro
Fotografia e montaggio: Francesco D. Ciani

Con Massimiliano Vado, Guerrino Crivello, Giovanni Scifoni, Carlotta Piraino, Barbara Abbondanza, Edoardo Purgatori, Domenico Diele, Letizia Mongelli, Christine Koschel, Alessandro Iemmolo, Carlo Nesler, Andrea Gambuzza, Vincenzo Muià, Inge von Weidenbaum, Margarita Abin, Sara Winkelmann

Il film è stato concepito per un pubblico giovane. E' stato girato nel 2009 negli ambienti della Casa di Goethe.
Altre location:
La cantina di Auerbach(Löwenbrau-Haus, Via della Fontanella)
Chiesa (All Saint's Church, via del Babuino)
Strada con prostitute (Terme di Caracalla)

Ultimo bando borsa di studio

Stipendium der Casa di Goethe in Rom

Auf Goethes Spuren:

Sie sind Literat/in, Übersetzer/in, Publizist/in oder Wissenschaftler/in - die Casa di Goethe bietet Ihnen die Möglichkeit zu einem Arbeitsaufenthalt an einem historischen Ort: in der ehemaligen Wohnung von Goethe, Tischbein und anderen. Heute sind diese Räume ein Zentrum des deutsch-italienischen Kulturdialoges. Ein Museum und zahlreiche Veranstaltungen erinnern an den berühmten Gast und die Tradition der Italienreisen.

Was wir uns wünschen:

Ihre Arbeit soll sich dem Kulturaustausch zwischen Italien und Deutschland widmen - innovativ und auf hohem Niveau; dabei ist ein Bezug zu Goethe wünschenswert, aber nicht Voraussetzung. Gefördert werden Projekte, für deren Realisierung ein Rom-Aufenthalt notwendig ist. Die Casa di Goethe beabsichtigt, die Arbeiten der Stipendiaten in geeigneter Form zu präsentieren.

Das Stipendium:

Wir unterstützen Sie für 2-4 Monate. Die monatliche Förderung beträgt 1500 €. Ihnen steht in der Casa di Goethe ein geräumiges Gästezimmer mit Bad neben den Bibliotheksräumen im zweiten Stock zur Verfügung.

Ihre formlose Bewerbung:

Ihrem Stipendienantrag fügen Sie bitte bei: eine ausführliche Projektbeschreibung und einen Lebenslauf, der die künstlerische oder fachbezogene Entwicklung erkennen lässt. (Für die uns zugesandten Unterlagen können wir leider keine Haftung übernehmen.) Italienisch- und Deutschkenntnisse sind Voraussetzung. Eine unabhängige deutsch-italienische Jury entscheidet über die Vergabe des Stipendiums unter Ausschluss des Rechtsweges. Die Stipendien werden für die Zeit ab November 2016 vergeben. Bewerbungsschluss ist der 30.11.2015 (Datum des Poststempels).

Richten Sie Ihren Antrag schriftlich und formlos per Post an den Träger der Casa di Goethe:

Arbeitskreis selbständiger Kultur-Institute e.V.- AsKI

Prinz-Albert-Str. 34

53113 Bonn

 

 

Borsisti Karin und Uwe Hollweg Stiftung 2013-2017

Primo bando borsa di studio della Karin und Uwe-Hellweg Stiftung (soggiorni 2013/2014)

Stephan Kammer (*1969), germanista
"Roma. Pietre. Antichità antiquaria e idealista nel tardo Settecento" (Goethe, Winckelmann)

Christina Höfferer (*1967), giornalista
Progetto "Una casa per Ingeborg Bachmann a Roma"

Thomas Wolff (*1967), autore e compositore
Progetto CD per bambini sul Viaggia in Italia di Goethe

Kadi Polli, (*1973) storica dell'arte
Progetto su artisti baltici del 900 a Roma

Nora Bossong (*1982), scrittrice
Progetto di un romanzo sulle orme di Bruno Gramsci

Stella Tinbergen (*1956), regista
Ricerche sul soggiorno romano del danzatore espressionista Alexander Sacharoff

Christine Künzel (*1963), germanista
Ricerche sul soggiorno romano di Gisela Elsner nel 1964

 

Secondo bando (soggiorni 2014-2016)

Antje Fey-Jensen (*1967), giornalista
Radio feature sulla celebre corrispondente dall’Italia Franca Magnani;

Dr. Carola Finkel (*1977), musicologa
Compositori scandinavi e il Circolo Scandinavo a Roma nell’Ottocento e primo Novecento;

Dr. Carla Heussler (*1967), storica dell’arte
Il soggiorno romano di alcuni artisti della Germania meridionale nell’Otto e Novecento;

Dr. Claudia Kayser-Kadereit (*1962), musicologa
Guida turistica musicale dedicata ai musicisti tedeschi presenti a Roma nel Sette e Ottocento;

Andreas Kloner (*1967), giornalista e esperto di stenografia
Studio del materiale inedito dello „schedario Noack"

Dr. Michaela Schäuble (*1973), antropologa sociale
Studio del "tarantismo e i pianti funebri dell’Italia meridionale” nella tradizione di de Martino;

Kerstin Schomburg (*1967), fotografa
Ricerca fotografica sulle orme del pittore Jacob Philipp Hackert;

Prof. Dr. Martina Sitt (*1963), storica dell'arte
Autobiografia del pittore Tischbein nella sua versione originale, esaminando anche la storia delle sue edizioni.

 

Terzo bando (soggiorni fine 2016-2018)

D.ssa Giovanna D'Aniello (*1977), insegnante e traduttrice
Il contributo di Oscar Culmann al dialogo ecumenico durante il Concilio Vaticano II

Prof. Dr. Andrea Grewe (*1957), letterata
Marie Mancini e i guelfi. I rapporti culturali italo-tedeschi del Seicento

Snezana Nesic (* 1972), compositrice
Chiusura del ciclo "Human light – teatro musicale dal Faust di Goethe“,

Dr. Thomas Reiser (* 1979), germanista
Traduzione in tedesco e al commentario della guida- viaggio di Roma di Andrea Palladio.

Dr. Claudia Sedlarz-Riedinger, storica dell’arte
Pubblicazione sul pittore di soggetti storici Friedrich Rehberg;

Dr. Gerrit Walczak (*1970), storico dell'arte
Ricerche sulle memorie inedite del pittore e ritrattista Alexander Macco;

Dott.ssa Anna Zinelli (* 1985), storica dell'arte
Gli artisti presenti a Villa Massimo nel periodo 1928 -1965.

 

 

 

 

Borsista attuale

BORSISTA attuale

settembre -ottobre 2018

Foto ©Suse Multhaupt

Gerrit Walczak (* 1970), storico dell'arte

Il pittore Alexander Macco (1767–1849): edizione delle memorie

(descrizione progetto in tedesco)

„Mahlen Sie – und ich mache Noten“, schrieb Ludwig van Beethoven 1803 an Alexander Macco, „und so werden wir – ewig? – ja vielleicht ewig fortleben.“ Für den Komponisten erfüllte sich diese Hoffnung, für den Maler nicht, doch nicht nur die Prominenz dieses und anderer Korrespondenten lässt erkennen, dass hier noch jemand zu entdecken ist. Macco wurde während seiner zwölf Jahre in Rom ab 1784 mit Karl Philipp Moritz und Johann Wolfgang Goethe bekannt und hielt sich nach seiner Rückkehr erst 1798/99, dann 1828/29 für mehrere Monate in Weimar auf. Während des zweiten Aufenthalts in Weimar verfasste Macco eine Autobiographie, deren 65 Seiten umfassende Abschriften in der Bibliotheca Her­tziana, im Bayerischen Staatsarchiv Bamberg und in Berliner Privatbesitz bis auf wenige Auszüge unveröffentlicht sind.

Maccos Lebenserinnerungen zeichnen sich durch ihre lebhafte Darstellung aus und schildern ein dichtes Netzwerk, das auch den fast vollständigen Künstlerkreis der Italienischen Reise umfasst. Begründeten die Jahre Maccos in Rom seine anhaltende Selbstüberschätzung als Historienmaler, so leiteten sie auch seine erfolgreichere Tätigkeit als Porträtist ein. Sie prägten damit eine Karriere als reisender Dienstleister und Ausstellungskünstler, die sich durch regelmäßige Ortswechsel zwischen Wien, Prag, Berlin, Weimar, Frankfurt, Hamburg, München und schließlich London auszeichnen sollte, da sich Hoffnungen auf eine Anstellung als Hofmaler oder ein Lehramt immer wieder zerschlugen.

Die Abschrift der Hertziana dient als Textgrundlage einer kommentierten Ausgabe, die ergänzend eine kleine Auswahl aus 123 zusammen mit Claudia Sedlarz-Riedinger (Stipendiatin im November und Dezember 2016) gesammelten und transkribierten, zumeist unveröffentlichten Briefen von und an Macco enthalten wird.

Biographie

PD Dr. Gerrit Walczak ist Privatdozent für Kunstgeschichte an der TU Berlin und vertritt bis September 2018 eine Professur an der Universität Greifswald. Er studierte ab 1995 in Hamburg und wurde dort 2000 bei Martin Warnke promoviert. Danach Stipendiat am Warburg Institute in London 2001 und am Münchner Zentralinstitut für Kunstgeschichte 2003–2006, zugleich Ko-Autor des 2007 erschienenen Sammlungskataloges der Alten Meister in der Hamburger Kunsthalle. Lecturer an der Universität zu Köln 2008–2011. In Hamburg 2009 habilitiert (Bürgerkünstler: Künstler, Staat und Öffentlichkeit im Paris der Aufklärung und Revolution, Berlin/München 2015). Professurvertretungen an der Ruhr-Universität Bochum 2012, der Universität zu Köln 2016/17 und 2017/18 in Greifswald. Zwischenzeitlich wissenschaftlicher Mitarbeiter mit einem DFG-Projekt zur Migration von Künstlern um 1800 an der TU Berlin 2012–2014, und an der Johannes Gutenberg-Universität Mainz 2015/16.

Gerrit Walczaks Veröffentlichungen gelten besonders der Kunst und ihren Institutionen im 18. Jahrhunderts, dem Verhältnis von Kunst und Politik während der Französischen Revolution, der Migration von Künstlern und Fragen des Porträts im 17. und 18. Jahrhundert. Ende 2019 wird seine Studie Artistische Wanderer: Künstler(e)migration während der Französischen Revolution erscheinen.

 

 

Vincitori 4. bando

 

 

 

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