Museo - Biblioteca - Foyer italo-tedesco

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Relazione annuale 2015

Relazione annuale 2015
di Maria Gazzetti

Museo:

Anche quest’anno, grazie a una generosa donazione, Casa di Goethe ha avuto la fortuna di acquisire un dipinto importante. Il mecenate Dr. Wilhelm Winterstein, di Monaco, ha infatti reso possibile l’acquisto del quadro Sera sotto i pini (Abend unter Pinien) di Ferdinand Bellermann (1814-1889), che raffigura la veduta di un boschetto di pini nel parco romano di Villa Doria Pamphili. Bellermann, che fece assieme ad Alexander von Humboldt un viaggio di esplorazione in Venezuela, è noto oggi soprattutto per i suoi quadri di paesaggi sudamericani; tuttavia, nell’arco della sua lunga attività, egli si recò anche in Italia. Nel novembre del 1853 il pittore riferì, in una lettera a sua moglie Friederike, di aver visitato il grande parco di Villa Doria Pamphili: qui furono presumibilmente realizzati gli studi preparatori al nostro dipinto, che Bellermann presentò poi nel 1862 all’esposizione dell’Accademia di Berlino. Il quadro può essere definito un ‘ritratto di alberi’, genere che fu reso popolare a Roma verso la fine del XVIIII secolo dal pittore di paesaggi Jakob Philipp Hackert. Il dipinto di Bellermann viene così ad affiancare altri lavori simili, già facenti parte della collezione di Casa di Goethe: opere di Hackert, del pittore svizzero Peter Birmann e di Johann August Nahl il giovane, originario di Kassel. Assieme alla veduta di un gruppo di alberi nel parco romano di Villa Montalto Negroni, realizzato da Nahl e ceduto al museo nel 2014 dalla fondazione Ike e Berthold Roland, il dipinto di Bellermann costituisce oggi uno dei pezzi più interessanti della stanza con le vedute romane al tempo di Goethe.

A partire da maggio del 2015 il museo ha potuto mettere a disposizione dei visitatori una app di Casa di Goethe: adesso è possibile avere informazioni in lingua tedesca, italiana e inglese su opere scelte della collezione, integrate da materiale visivo. La app funge così anche da audioguida.

A febbraio, al team dei collaboratori di Casa di Goethe si è aggiunta Claudia Nordhoff, che si occupa della cura storico-artistica della collezione e dei contatti con i colleghi storici dell’arte.

Esposizioni:

Il 13 febbraio è stata inaugurata la mostra Mario e il Mago. Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista, a cura di Elisabeth Galvan, realizzata grazie alla collaborazione con il Buddenbrookhaus di Lubecca, l’archivo Thomas Mann di Zurigo, l’Università di Napoli l’Orientale, la Thomas Mann-Gesellschaft (con sede a Lubecca) e l’Associazione Italiana di Studi Manniani (AISMANN). In quattro distinte sezioni è stato puntato l’obiettivo sulla genesi, il retroterra politico e la ricezione italiana della famosa novella di Thomas Mann. Particolare importanza ha avuto, in questo contesto, l’‘azione coreografica’ messa in scena da Visconti nel 1956 alla Scala di Milano con musica di Franco Mannino: per la prima volta è stato possibile vedere i bozzetti di scenografie e costumi realizzati da Lila de Nobili per questo spettacolo eccezionale. L’obiettivo dell’esposizione era quello di far conoscere meglio al pubblico italiano il lucido racconto di Thomas Mann sull’Italia degli anni Venti del XX secolo: la eco positiva che la mostra ha ricevuto sia nella stampa che tra i visitatori dimostra che l’obiettivo è stato raggiunto.

In ragione del grande interesse di pubblico, è stata ripresentata da maggio a settembre la mostra Il cielo sopra Roma. Pittori tedeschi e paesaggio italiano, con opere provenienti dal fondo di Casa di Goethe.

Infine, il 24 settembre è stata inaugurata la mostra Lady Hamilton: Eros e Attitüde. Culto della bellezza e antichità classica nell’epoca di Goethe. L’esposizione, realizzata su impulso di Casa di Goethe e curata da Dieter Richter aveva come tema la vita di una delle figure femminili più straordinarie del XVIII secolo. Emma Hamilton, moglie dell’ambasciatore britannico alla corte del Re di Napoli, Sir William Hamilton, creò una sorta di danza espressiva con scene ispirate ai modelli di antiche statue classiche, e che ella stessa definì come ‘Attitüden’. Con tali tableaux vivents Lady Hamilton affascinò non solo i viaggiatori di tutte le nazioni, ma anche un gran numero di artisti che immortalarono Emma nelle pose più diverse. Tra i pittori che più spesso ritrassero Emma Hamilton figurano Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, inquilino principale di Via del Corso 18 e amico intimo di Goethe, e Friedrich Rehberg, che pure conosceva molto bene il poeta tedesco. Anche Goethe stesso ebbe modo di assistere a una performance di Lady Hamilton, che descrisse poi in dettaglio nel proprio diario di viaggio: con tali premesse appariva naturale organizzare un’esposizione dedicata a Lady Hamilton proprio nelle stanze di Casa di Goethe. La mostra, accompagnata da un ricco catalogo, ha riscosso un ottimo successo di pubblico; sia la stampa tedesca che quella italiana hanno mostrato un grande interesse per l’esposizione. La mostra si trasferirà a Wörlitz, dove potrà essere visitata da giugno a settembre 2016.

Manifestazioni collaterali alle esposizioni:

Il 26 marzo ha avuto luogo una giornata di studi sul tema Mario e il mago. La storia e le sue trasposizioni, realizzata in collaborazione con l’Università di Napoli L'Orientale e l’Associazione Italiana di Studi Manniani (AISMANN). Il 18 aprile è seguita una lettura del racconto di Thomas Mann in traduzione italiana, eseguita da Cristian Giammarini e Giorgio Lupano.

Il 26 giugno Casa di Goethe ha realizzato all’Hotel Regina a Forte dei Marmi una lettura scenica del racconto di Thomas Mann Mario e il Mago con Cristian Giammarini e Giorgio Lupano. La serata è stata introdotta da Elisabeth Galvan.

Durante l’estate è stata offerta al pubblico, per la prima volta, una nuova modalità di osservare un’opera: a giugno, luglio e agosto Claudia Nordhoff ha tenuto tre conferenze su singoli lavori esposti nella mostra Il cielo sopra Roma, dando agli spettatori la possibilità di seguire le spiegazioni di fronte alle opere stesse. Già a gennaio era stata effettuata una visita all’esposizione con Lauretta Colonelli, giornalista del «Corriere della sera», che al termine della visita aveva presentato il suo libro Conosci Roma?

A dicembre Michaela Andreozzi e Massimiliano Vado hanno organizzato una lettura scenica dedicata a Lady Hamilton dal titolo: L‘amante del vulcano – Lady Hamilton, epistolari e romanzi.

Per tutte le esposizioni di Casa di Goethe sono state offerte apposite visite guidate.

Letteratura a Casa di Goethe

Anche nel 2015 sono state proposte ai visitatori numerose letture, a volte con la presenza di autori di caratura internazionale. Di particolare rilievo è stato l’incontro con il ‘nipote preferito’ di Thomas Mann, ovvero Frido Mann, che nell’ambito del ciclo incontri romani ha letto estratti dal suo libro An die Musik. Ein autobiographischer Essay e poi ha dialogato con il pubblico. La serata, condotta da Maria Gazzetti, ha riscosso un grande successo di pubblico. Una risonanza ugualmente positiva ha avuto la lettura di Hanns-Josef Ortheil, che ha presentato il suo nuovo lavoro, Rom, Villa Massimo. Roman einer Institution. Infine, il vincitore del Deutscher Buchpreises 2014, Lutz Seiler, ha presentato, davanti a un folto pubblico, il suo romanzo di successo Kruso.

Come già avvenuto nel 2015, sono stati invitati anche poeti tedeschi e italiani a presentare e leggere le proprie opere a Casa di Goethe. Tra questi, Federico Italiano, le cui Memorie d’acqua dolce/Erinnerungen an Süßwasser sono state presentate da Edoardo Albinati, e Anna Maria Carpi con il suo volume Entweder bin ich unsterblich. Il romanziere e poeta, nonché leggendario direttore editoriale dello Hanser-Verlag, Michael Krüger, ha presentato la traduzione italiana del suo ultimo volume di poesie spostare l‘ora.

Anche quest’anno è stato dato ampio spazio a studiosi di Goethe, sia tedeschi che italiani. In una manifestazione organizzata assieme alla Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung, lo storico Arnold Esch e lo scrittore Federico Zapperi hanno discusso su Goethe, Humboldt und das Italienbild der Deutschen; ha moderato l’incontro il presidente dell’Accademia, Heinrich Detering. Già a gennaio Arnold Esch aveva presentato, con una conferenza e una lettura, il suo libro Die Lebenswelt des europäischen Spätmittelalters. Kleine Schicksale selbst erzählt in Schreiben an den Papst. Inoltre, lo storico letterario Ulrich Gaier ha tenuto una conferenza sul tema del ‘Faust neoplatonico’, e Gianluca Paolucci (Istituto Italiano di Studi Germanici) ha parlato del suo libro Ritualità massonica nella letteratura della Goethezeit. Paul Kahl, storico della letteratura ha presentato le sue ricerche sul tema della genesi del Goethe-Nationalmuseum a Weimar. Ha moderato la serata Hellmut Th. Seemann, presidente della Klassik Stiftung Weimar.

Come da tradizione, a Casa di Goethe sono stati presentati i borsisti del 2015 di Villa Massimo, ovvero gli scrittrori Eva Menasse e Steffen Popp, che hanno letto passi dalle loro opere.

Nel 2015, in un’Europa segnata dalla crisi, le questioni che riguardavano i rapporti italo-tedeschi, i temi transnazionali o quelli politico-culturali sono stati forse più importanti che mai. In questo contesto Simone Buttazzi e Gabriella di Cagno hanno presentato la loro guida alternativa di Berlino Il mito di Goethe alla rovescia, che intende mostrare agli italiani alcuni squarci nella vita della capitale tedesca. Dieter Borchmaier si è interrogato sulla questione di Goethe e della ‘nostalgia per l’Italia’ dei tedeschi, affrontando il tema della ‘ricerca dell’identità dei tedeschi nell’Altro’ (in collaborazione con Heidelberg Alumni Italien e la Gesellschaft für deutsche Sprache, Zweigverein Roma).

Un contributo molto particolare alla reciproca comprensione italo-tedesca è stato infine offerto dalla conferenza di Dacia Maraini, con tracce autobiografiche, sul Viaggio in Italia di Goethe, che ha riscosso un grande successo di pubblico.

Casa di Goethe come luogo di incontro della germanistica tedesca e italiana:

Anche nel 2015 è proseguita la tradizionale collaborazione con le università italiane, ad esempio con l’Università di Napoli l'Orientale. Inoltre Casa di Goethe ha cooperato con l’Istituto Italiano di Studi Germanici, la Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung, il Buddenbrookhaus di Lubecca, il Thomas Mann Archiv di Zurigo, la Deutsche Thomas Mann-Gesellschaft (sede a Lubecca), Heidelberg Alumni Italien (HAIT) e con l’Associazione Italiana di Studi Manniani AISMANN.

Formazione e didattica culturale:

Nell’estate 2015 l’autore David Maier e il fumettista-illustratore Flix hanno proseguito il lavoro al loro audiolibro e fumetto Der junge Goethe, dedicato al soggiorno goethiano in Italia. Il progetto, finanziato dal Goethe-Institut in cooperazione con Casa di Goethe, si rivolge soprattutto alle classi tedesche in Italia, ma è indicato anche per la formazione di adulti (tedesco come lingua straniera). Il nuovo audiolibro accompagnato dal fumetto uscirà nel 2016. Anche nel 2015 Casa di Goethe è stata visitata da numerose classi sia tedesche che italiane, che hanno fatto la conoscenza del museo grazie a speciali visite guidate. Gruppi di scolari hanno anche approfittato dell’offerta del cosiddetto ‘pacchetto Faust’: guida al museo più introduzione al Faust goethiano, nonché proiezione del film Faust chi? di Marco Maltauro. Infine, hanno visitato Casa di Goethe anche gruppi di studenti universitari assieme ai loro professori, come ad es. quelli della John Cabot University, di Roma.

Manifestazioni organizzate assieme al comune di Roma e con altri partner romani:

Casa di Goethe ha partecipato agli speciali eventi romani: ‘open house’ e ‘Musei in Musica’ (entrambi a ingresso libero). In questa seconda manifestazione la famosa cantante Ada Montellanico, accompagnata da Francesco Diodati alla chitarra, ha presentato il concerto jazz wandering, che è stato accolto con entusiasmo dai 300 spettatori presenti.

Casa di Goethe in manifestazioni dell’Aski:

A ottobre ha avuto luogo a Berlino una giornata organizzata dall’Aski sul tema: Die Deutsche Digitale Bibliothek – Chancen und Risiken, a cui ha partecipato Claudia Nordhoff in qualità di collaboratrice scientifica di Casa di Goethe.

Borse di studio:

Il generoso contributo della fondazione Karin und Uwe Hollweg-Stiftung ha resto possibile anche nel 2015 lo svolgimento del programma di borse di studio di Casa di Goethe. La commissione valutatrice era composta dai seguenti membri: Prof. Angelo Bolaffi (Roma), Prof. Dieter Richter (Brema) e Prof.ssa Susanne Popp (Karlsruhe). I borsisti hanno la possibilità di alloggiare gratuitamente al II piano di Casa di Goethe e ricevono 1500 euro al mese. Nel 2015 erano presenti i seguenti borsisti:

Carola Finkel, musicologa (gennaio-febbraio 2015). Progetto di ricerca su compositori scandinavi e sul ‘Circolo Scandinavo’ a Roma.

Andreas Kloner, esperto di stenografia (marzo-aprile 2015 e probabilmente maggio 2016). Progetto di ricerca sul materiale ancora non visionato riguardo alla presenza dei tedeschi a Roma nel lascito di Friedrich Noack.

Claudia Kayser-Kadereit, musicologa (maggio-giugno 2015). Preparazione di una speciale guida dedicata ai musicisti tedeschi a Roma.

Kerstin Schomburg, fotografa (agosto-ottobre 2015). Ricerca fotografica sui dipinti di paesaggio di Jakob Philipp Hackert.

Martina Sitt, storica dell’arte (novembre-dicembre 2015). Progetto di ricerca per una nuova edizione delle memorie di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein.

Carola Finkel e Andreas Kloner hanno già tenuto una conferenza sui loro progetti di ricerca a Casa di Goethe.

 

Biblioteca:

È stato portato avanti con successo il progetto di ricerca che prevede l’analisi sistematica della biblioteca del Deutscher Künstlerverein, ceduta al museo nel 2012. Nell’estate 2015, sotto la direzione degli architetti Livia Comes e Paola del Gallo di Roccagiovine è stata ristrutturata l’ex stanza degli ospiti di Casa di Goethe al II piano del palazzo, e trasformata in un gabinetto del Deutscher Künstlerverein. Ricorrendo all’uso di vetrate è stata creata una struttura estremamente trasparente: in tal modo, all’ingresso della biblioteca e delle stanze per le manifestazioni, al II piano, è possibile oggi gettare direttamente lo sguardo su questa stanza di lavoro, in cui verrà trasferito l’archivio del Künstlerverein. Qui da settembre 2015 lavora lo storico dell’arte Ulf Dingerdissen, grazie a una borsa di studio della Deutsche Forschungsgemeinschaft. Obiettivo del suo lavoro è lo studio della biblioteca del Deutscher Künstlerverein e delle fonti esistenti, nonché la compilazione di un catalogo online. Il progetto, che durerà alcuni anni, si concluderà con una monografia su ‘sapere e letture’ degli artisti a Roma nel XIX secolo, in collaborazione con Michael Thimann dell’università di Gottinga. - Le stanze al secondo piano sono state poi messe a disposizione di alcuni gruppi privati, in seguito ad accordi appositamente presi, per tenere seminari.

 

Collezione:

Per la collezione di Casa di Goethe sono state effettuate le seguenti nuove acquisizioni:

Jakob Philipp Hackert (1737-1807), disegno, Viandante presso Priverno.

Henri Grevedon (1776-1860), da Elisabeth Vigée-Lebrun (1755-1842), incisione, Ritratto di Lady Hamilton come Sibilla.

Heinrich Dreber (1822-1875), dipinto, Paesaggio romano con donne che fanno il bagno.

Ferdinand Bellermann (1814-1889), dipinto, Sera sotto i pini (a Villa Doria Pamphili a Roma)

Anonimo, acquarello, Veduta dell’acquedotto Claudio nella Campagna romana.

Claudia Peill (nata nel 1963), fotografia, sottovetro.

Richard de Saint-Non, tradotto da Johann Heinrich Keerl: (libro, 6 volumi), Neapel und Sizilien. Ein Auszug aus dem großen und kostbaren Werke: Voyage pittoresque de Naples et Sicile, de Mr. De Non, Gotha 1790-1806.

 

Pubblicazioni:

Catalogo esposizione Lady Hamilton. Eros und Attitüde. Schönheitskult und Antikenrezeption in der Goethezeit / Lady Hamilton. Eros e Attitude. Culto della bellezza e antichità classica nell'epoca di Goethe. A cura di Dieter Richter e Uwe Quilitzsch, Petersberg (Michael Imhof Verlag) 2015.

Ringraziamento:

 

La realizzazione di questo ricco e variegato programma non sarebbe stata possibile senza il sostegno costante dei collaboratori di Casa di Goethe: il mio sentito ringraziamento va a Dorothee Hock, Claudia Nordhoff, Pina Middendorf, Domenico Matilli e Gabriele Gioni, che mi sono sempre stati attivamente a fianco. Ringrazio inoltre Susanne Mille e Alessandra Sartori per il servizio al museo e le guide durante il fine settimana. Nel 2015 il museo si è avvalso dell’aiuto dei seguenti stagisti, a cui ugualmente va il mio ringraziamento: Anne Orschiedt, Julia Dieter, Clara Werger, Barbara Miletic, Ronja Primke, Katharina Hermann, Amelie Gerhard e Elena Isabel Schmidt. Vorrei infine ringraziare i tanti partner di Casa di Goethe (si veda la lista delle manifestazioni), che hanno collaborato a rendere possibile la grande offerta culturale del nostro museo.

 

Rapporto annuale 2014

La Dottoressa Maria Gazzetti, da settembre 2013 direttrice di Casa di Goethe, aveva fissato per l’anno 2014 tre obiettivi prioritari:

1) Intensificare il Leitmotiv dei rapporti italo-tedeschi, sia del passato che del presente, nelle attività e nelle esposizioni.

2) Utilizzare di più la lingua italiana, con il fine di attrarre il pubblico romano a Casa di Goethe in misura maggiore che in passato.

3) Realizzare più esposizioni basate sulla collezione del museo, nel frattempo cresciuta in modo ragguardevole, e sviluppare progetti espositivi propri.

Il museo:

In primo luogo occorre ricordare un evento di grande rilievo. Il mese di settembre ha portato un regalo inatteso a Casa di Goethe: il giorno 17 il presidente della fondazione Ike und Berthold Roland , Prof. Berthold Roland con il direttore Oliver Roland ha infatti donato al museo un prezioso dipinto di Johann August Nahl il giovane, che mostra un gruppo di pini e cipressi di fronte a un luminoso cielo azzurro. Il quadro si inserisce perfettamente all’interno della collezione: se da un lato esso viene ad ampliare la serie delle vedute romane – uno dei nuclei tematici del museo -, dall’altro il quadro rappresenta anche un riferimento a Goethe, che Nahl conosceva bene, al punto da assumere il servitore del poeta dopo la sua partenza da Roma. Poco prima della presentazione ufficiale sono venute alla luce importanti novità sul tema del quadro, che in precedenza veniva ritenuto una raffigurazione di Tivoli. Seguendo una segnalazione dell’antiquario Paolo Antonacci, la Dott.ssa Claudia Nordhoff ha effettuato ulteriori ricerche, giungendo a una sorprendente scoperta: il motivo ritrae in realtà un famoso gruppo arboreo del parco della villa Montalto Negroni, a Roma. Questa villa e il suo giardino furono distrutti nel 1862 per lasciar spazio alla costruzione della Stazione Termini, e in tal senso il dipinto rappresenta anche un prezioso documento iconografico, testimonianza di una parte di Roma del XVIII secolo che oggi non esiste più.

In autunno è iniziato il lavoro per elaborare una nuova presentazione della mostra permanente, il cui fulcro è ancora costituito, naturalmente, dalla stanza di Goethe. Qui i visitatori possono oggi osservare, grazie a un’idea della nostra collaboratrice Dorothee Hock, la riproduzione a grandezza naturale di un disegno di Tischbein che rappresenta Goethe che rifà il letto nella sua camera: in tal modo l’arredamento e gli oggetti del poeta, tra cui un baule da viaggio, i suoi libri, le sue antichità e infine il suo grande letto, hanno trovato almeno in effigie il loro posto nella stanza. Le quattro altre stanze della mostra permanente sono state a loro volta dedicate ognuna a un tema specifico: ‘Roma al tempo di Goethe’, ‘I dintorni di Roma e l’Italia del sud’, ‘L’atelier di Tischbein’ e la ‘Stanza Warhol’. In questo contesto vengono presentate anche altre opere della collezione di Casa di Goethe che non erano state esposte in precedenza.

Infine, sempre in autunno, è cominciato il lavoro a un’app di Casa di Goethe, che sarà a disposizione dei visitatori a partire da maggio 2015: testi trilingue, integrati da materiali visivi, forniranno informazioni sugli oggetti esposti nelle cinque stanze. L’app servirà anche come audioguida per i visitatori.

 

Mostre:

Quando a marzo 2014 è terminata l’esposizione Grilli e polvere. Paesaggi italiani dell’epoca di Goethe, Maria Gazzetti ha inaugurato la mostra, da lei stessa ideata, dedicata a Isolde Ohlbaum. Foto 1975-2014. Assieme alla fotografa sono state scelte foto di autori tedeschi e italiani o di altre importanti personalità, come David Bowie in tour a Monaco negli anni ‘70, o di artisti che hanno avuto un ruolo importante in Italia, come ad es. Rainer Werner Fassbinder, Hanna Schygulla, fino a Horst Tappert, che con il suo Ispettore Derrick ha sempre avuto grande successo presso il pubblico televisivo italiano. Una sala era dedicata completamente alla documentazione fotografica della storia dell’internazionale Premio Petrarca per la poesia - fondato da Hubert Burda - le cui leggendarie premiazioni si sono spesso svolte in particolari località italiane. La mostra ha avuto grande risonanza.

A giugno è seguita un’esposizione che può essere definita un esperimento: l’artista berlinese Via Lewandowsky ha presentato Correzioni, una serie di fotografie che raffiguravano le nostre stanze vuote dedicate alle esposizioni temporanee. Cosa conferisce fascino a queste stanze e quali elementi architettonici o oggetti ci danno oggi la certezza che il poeta soggiornò veramente qui? L’osservatore doveva affidarsi alle proprie percezioni sensoriali e alla propria fantasia. Le foto erano accompagnate da testi del poeta Durs Grünbein ruotanti attorno al ‘Fasanentraum’, il ‘sogno dei fagiani’ di Goethe, trascritto durante il viaggio in Italia: il poeta sogna di avere una barca piena di fagiani e pavoni, ma non riesce a trovare un attracco per portarli a casa.

L’evento clou del 2014 è stata la grande mostra Collezionare e disegnare. Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma, realizzata in collaborazione con la Anhaltische Gemäldegalerie di Dessau, aperta da metà settembre a metà novembre nelle stanze di Casa di Goethe. A partire da gennaio 2015 la mostra è stata ospitata a Dessau. Erdmannsdorff, noto soprattutto come architetto del neoclassico Castello di Wörlitz, fu anche attivo come collezionista e pedagogo in ambito artistico: grazie a questa esposizione è stato possibile presentarlo al pubblico romano in tutte le sue attività e sfaccettature. La mostra è stata una vera e propria prima assoluta: mai in precedenza erano state presentate all’estero le vedute di Roma, gli studi e i disegni delle antichità romane che Erdmannsdorff aveva realizzato o acquistato da artisti locali durante i suoi tre soggiorni nella Città eterna, tra il 1765 e il 1790. L’esposizione ha quindi contribuito a far conoscere un nuovo aspetto dello scambio culturale italo-tedesco nel XVIII secolo, incontrando grande interesse sia nella stampa che tra i visitatori.

Prendendo spunto dalla donazione del dipinto di Nahl, Maria Gazzetti ha concepito infine la mostra Il cielo sopra Roma, dedicata al paesaggio romano e inaugurata nel novembre 2014. L’esposizione ha presentato esclusivamente opere di artisti tedeschi tratte dalla collezione del museo, tra cui preziosi dipinti di Jakob Philipp Hackert, Peter Birmann, Franz Kobells, Wilhelm Tischbein e Joseph Anton Koch. L’esposizione, curata scientificamente da Claudia Nordhoff, ha mostrato agli spettatori le diverse modalità con cui gli artisti dell’epoca di Goethe hanno raffigurato Roma e i paesaggi circostanti.

I visitatori hanno avuto così la possibilità di approfondire l’importante ruolo dei pittori tedeschi e svizzeri nella vita artistica di Roma, città in cui essi vissero diversi anni, a volte addirittura fino alla morte.

 

Manifestazioni collaterali alle esposizioni:

In concomitanza con la mostra Collezionare e disegnare. Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma si sono svolte le seguenti manifestazioni Conferenza di Norbert Michels, direttore della Anhaltische Gemäldegalerie di Dessau, sulla ‘Società calcografica’ del principe

Leopoldo III Federico Francesco di Anhalt Dessau (in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana).

Visita guidata al museo e tour per la città di Roma con Karen Buttler: Quale città, o Roma può fino ad oggi paragonarsi a te? Sulle orme dell`architetto Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma.

Per tutte le esposizioni di Casa di Goethe sono state offerte speciali visite guidate.

 

Letteratura a Casa di Goethe

In generale, inel 2014 il programma di letture a Casa di Goethe è stato ampliato e arricchito di nuovi aspetti. Maria Gazzetti ha fondato la nuova serie di letture degli Incontri romani, che sono stati affiancati di volta in volta da una pubblicazione bilingue italo-tedeesca. In questo contesto, il 22 gennaio è stato presentato il volume di Martin Mittelmeier Adorno in Neapel. Wie sich eine Sehnsuchtslandschaft in Philosophie verwandelt. Per questa lettura, e per la pubblicazione che la accompagnava, sono state tradotte in italiano 50 pagine del suo libro.

Particolarmente avvincente e informativo è stato l’‘incontro letterario’ tra Paul Heyse e il poeta dialettale romano Gioacchino Belli. Walter Hettche (Ludwig-Maximilian-Universität, Monaco) ha tenuto una conferenza su Il re, il papa e Belli. Il soggiorno romano di Paul Heyse del 1877/78 e le sue conseguenze letterarie. Il fatto che Paul Heyse, durante il suo soggiorno romano, avesse vissuto proprio nella casa in Via del Corso 18 ha dato alla conferenza un fascino particolare. Inoltre, lo scrittore italiano Mario Fortunato ha presentato il suo libro su Berlino (Le voci di Berlino) e infine, secondo una tradizione ormai consolidata, a fine aprile sono stati presentati a Casa di Goethe i nuovi borsisti di Villa Massimo (nel 2014: Oswald Egger e Martin Mosebach).

Ulteriori eventi di rilievo sono state le letture di poeti tedeschi e italiani. Alle manifestazioni hanno partecipato Christine Koschel e Harald Hartung, Durs Grünbein, Patrizia Cavalli e Jan Wagner. Michael Krüger ha presentato assieme al poeta Federico Italiano, che vive a Monaco, e al critico letterario Paolo Febbraro, da Roma, la Anthologie italienischer Lyrik der Gegenwart.

Oltre alle letture poetiche sono stati organizzate presentazioni di volumi su temi politici e questioni attuali dei rapporti italo-tedeschi. Sono intervenuti i seguenti autori: Angelo Bolaffi (Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea), Maike Albath (Rom. Träume. Moravia, Pasolini, Gadda und die Zeit der Dolce Vita, con la presenza della giornalista Vanna Vannuccini), Jürgen Trabant (Globalesisch oder was? Ein Plädoyer für Europas Sprachen) e Paola Sorge (Kabarett! Satira, politica e cultura tedesca in scena dal 1901 al 1967). Claus Offe della Hertie School of Governance di Berlino e Angelo Bolaffi hanno dibattuto sulla Germania e sull’Europa.

Un’altra serie di letture è stata infine dedicata alla germanistica italiana, in cui hanno avuto ampio spazio gli studi su Goethe. Hanno preso parte alle letture: Luigi Reitani (edizione del Carnevale Romano), Gabriella Catalano (Goethe, una biografia), Fabrizio Cambi (su Vittorio Santoli traduttore e commentatore del Faust I) e Roberto Zapperi (Eros a Venezia. Gli epigrammi veneziani di Goethe). Inoltre sono stati presentati: la traduzione italiana dei Nachtstücke (I notturni) di E.T.A. Hoffmann, il Lessico mitologico goethiano (a cura di Michele Cometa e Valentina Mignano) e infine con Giovanna Targia, specialista di Aby Warburg, una nuova traduzione della Morphologie (Morfologia) di Goethe.

Le letture sono state spesso organizzate in collaborazione con università o altri istituti italiani o internazionali.

Casa di Goethe come luogo della germanistica italiana e tedesca

Come si può evincere da tutto il programma di manifestazioni di Casa di Goethe, è stata proseguita con successo la collaudata collaborazione con le università (soprattutto con quelle di Roma). A gennaio 2014 è stata conclusa la serie di conferenze Büchneriana con l’intervento di Claudio Zambianchi (Università La Sapienza, Roma). A maggio si è tenuto un simposio, in collaborazione con l’Università La Sapienza e il Deutscher Akademischer Austauschdienst (DAAD), che aveva come tema la traduzione delle opere del poeta Durs Grünbein: Durs Grünbein in traduzione. Due casi di studio: inglese e italiano. In questa manifestazione erano rappresentate anche le università di Bologna e di Oxford. Casa di Goethe ha inoltre cooperato con l’Istituto Italiano di Studi Germanici, l’Ambasciata tedesca, il Forum Austriaco e Villa Massimo.

Formazione culturale

 

Sono state effettuate numerose visite guidate per le scuole, sia in lingua tedesca che italiana. In cooperazione con il Goethe Institut di Roma hanno avuto luogo, nel foyer e nell’auditorium dell’istituto, la presentazione di un libro (Perché Piero Terracina ha rotto il suo silenzio) e un’esposizione fotografica in occasione del Giorno della memoria.

Manifestazioni in collaborazione con il comune di Roma:

Casa di Goethe ha partecipato ai seguenti eventi e manifestazioni straordinarie del comune di Roma: Open House (ingresso libero), Notte dei musei 2014 (ingresso: 1 euro), Trabi goes Goethe (in occasione del 25° anniversario della caduta del muro, ingresso libero), e Musei in musica (ingresso libero).

Attività speciali in cooperazione

In cooperazione con la Anhaltische Gemäldegalerie di Dessau è stata organizzata, con grande successo, la mostra Collezionare e disegnare. Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma. Dal 12 al 14 settembre 2014 Casa di Goethe ha partecipato con quattro manifestazioni e un proprio stand alla XIII Borsa culturale italo-tedesca a Trapani.

Borse di studio:

Grazie al sostegno della fondazione Karin und Uwe Hollweg è stato possibile portare avanti anche nel 2014 il programma di borse di studio a Casa di Goethe. I membri della giuria sono: Prof. Angelo Bolaffi (Roma), Prof. Dr. Dieter Richter (Brema) e Prof. Dr. Susanne Popp (Karlsruhe). I borsisti ricevono 1500 euro al mese, oltre a una stanza gratuita a disposizione al secondo piano di Casa di Goethe. L’anno trascorso sono stati ospitati i seguenti borsisti:

Nora Bossong, scrittrice e teorica della cultura (dicembre 2013 - gennaio 2014; progetto di romanzo, tra l’altro su Antonio Gramsci).

Stella Tinbergen, cineasta (da febbraio a aprile; film sul ballerino russo Alexander Sakharoff, che dal 1952 visse a Roma ed è sepolto al ‘cimitero acattolico’, ovvero protestante).

Christine Künzel, studiosa e critica di letteratura (da maggio a giugno; progetto sul periodo trascorso da Gisela Elsner a Roma dal 1962 al 1964).

Carla Heussler, storica dell’arte (da settembre a ottobre; progetto sulla presenza a Roma di artisti dalla Germania del sud).

Antje Fey-Jensen, giornalista (da novembre a dicembre; ricerche su Anna Magnani).

Nora Bossong, Stella Tinbergen e Christine Künzel hanno tenuto una conferenza a Casa di Goethe sul tema delle loro ricerche. Carla Heussler sta progettando un lavoro che noi vorremmo pubblicare, su un membro del Deutscher Künstlerverein a Roma.

 

Biblioteca:

Una notizia molto positiva riguarda la biblioteca del Deutscher Künstlerverein. Questa collezione storica di libri, il cui fondo più antico risale al 1821, comprende circa 4.500 volumi che dopo la seconda guerra mondiale si trovavano distribuiti tra diversi istituti tedeschi a Roma. Riuniti nel 2012, i volumi della biblioteca del Deutscher Künstlerverein, assieme a quelli della Bibliotheca Hertziana, ceduti al museo come pure l’archivio del Deutscher Künstlerverein, hanno trovato la loro collocazione definitiva a Casa di Goethe. Questi libri, che rappresentano una fonte di primario interesse per la storia dell’arte tedesco-italiana del XVIII secolo, finora non erano mai stati catalogati o studiati scientificamente.

Per permettere un lavoro del genere, nel 2013 era stato richiesto, assieme al Prof. Michael Thimann (Göttingen) un posto di post-dottorato presso la Deutsche Forschungsgemeinschaft, che è stato accordato a gennaio 2015.

La persona che verrà scelta per questo post-dottorato DFG, della durata di tre anni, si occuperà della catalogazione e dello studio dei volumi della biblioteca. In questo contesto, la stanza finora utilizzata per gli ospiti al secondo piano dovrà essere trasformata in uno studio, in cui troverà la sua destinazione definitiva anche l’archivio del Deutscher Künstlerverein, finora ospitato in un ufficio del museo. In tal modo le stanze del secondo piano acquisiranno la propria identità come ‘Casa del Deutscher Künstlerverein’, venendo a costituire una nuova, importante sezione di Casa di Goethe.

 

La collezione:

Per la collezione del museo sono state effettuate le seguenti acquisizioni:

Eduard Magnus (1799-1871), quattro disegni con vedute della campagna romana, dell’isola di Capri e di Pompei.

Johann Christian Reinhart (1761-1847), sei acqueforti della serie Römische Grabmäler.

Friedrich Eduard Eichens (1804-1877), un disegno con un ritratto di Eduard Daege.

Isolde Ohlbaum (1953 -), TUSCULUM bei Rom, conferimento del Premio Petrarca a Herbert Achternbusch, Tusculum 1977.

Via Lewandowsky (1963 -), due fotografie, Das Fenster im Goethezimmer (2014) e Perspektive (2014). Questa seconda fotografia è esposta nell’atelier di Tischbein e conferisce alla stanza una ulteriore dimensione architettonica, a cui gli spettatori reagiscono con curiosità e interesse.

A partire da giugno 2014 Claudia Nordhoff si sta occupando della redazione di un catalogo della collezione dei dipinti, disegni e opere grafiche di Casa di Goethe. Questo catalogo uscirà verosimilmente nel 2016, in occasione del 230° anniversario dell’arrivo di Goethe a Roma.

Pubblicazioni:

A gennaio 2014 è apparso il secondo volume della collana Incontri romani: Martin Mittelmeier, Adorno a Napoli. Con un saggio di Alfred Sohn-Rethel. Das Ideal des Kaputten. Über neapolitanische Technik / L`ideale del rotto. Sulla tecnica a Napoli.

A settembre 2014 è apparso, in cooperazione tra Casa di Goethe, Roma, e la Anhaltische Gemäldegalerie di Dessau, il catalogo dell’esposizione Collezionare e disegnare. Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma. (ted./it.) Petersberg 2014.

A dicembre 2014 è stata pubblicata in tedesco la seconda edizione ampliata del volume della nostra collaboratrice Dorothee Hock Via del Corso 18, Roma – Eine Adresse mit Geschichte. - in italiano è acquistabile nel museo la prima edizione.

Ringraziamento:

La realizzazione di questo vasto programma è stata possibile grazie alla collaudata e alacre collaborazione in particolare di Dorothee Hock assieme a Domenico Matilli e Gabriele Gioni. Ringrazio anche Isolde Hendel, nonché Susanne Mille e Alessandra Segatori, che si sono occupate a turno e con grande impegno dei servizi al museo, e delle visite guidate sabato e domenica. Un ulteriore grazie va a Claudia Nordhoff, che sulla scia del suo lavoro al catalogo della collezione di Casa di Goethe mi ha aiutato a familiarizzare con i tesori artistici del museo, offrendo anche preziosi consigli tecnici per la riorganizzazione delle stanze del museo.

Un ultimo grazie va infine anche ai molti partner con cui abbiamo collaborato (si veda l’elenco delle manifestazioni).

Lista degli eventi

Relazione annuale 2016


Rapporto annuale 2016

 Il museo:

Lanno 2016 è stato segnato da un anniversario particolare: il Cimitero acattolico a Roma, situato nei pressi della Piramide di Caio Cestio, celebrava infatti il trecentesimo anno della sua esistenza. Questo avvenimento ha fornito loccasione per una esposizione organizzata da Casa di Goethe assieme alla direzione del Cimitero, e la cui preparazione ha richiesto un grande impegno a tutti i collaboratori del museo.

Ma il 2016 è stato significativo anche per unaltra ragione: a ottobre dello scorso anno, infatti, ricorreva il duecentennale della pubblicazione del primo volume del Viaggio in Italia di Goethe. Lanniversario è stato celebrato attraverso unesposizione di lavori dedicati a questo tema firmati da tre artiste: le italiane Elisa Montessori e Claudia Peill e la tedesca Michaela-Maria Langenstein, che vive da anni a Roma. La mostra ha dapprima fatto tappa allambasciata italiana a Berlino, quindi a Casa di Goethe. Per linaugurazione berlinese, nel marzo 2016, i collaboratori e le collaboratrici del museo si sono recati insieme a Maria Gazzetti nella capitale della Repubblica Federale Tedesca, per festeggiare nellambasciata italiana assieme allambasciatore e ai tanti ospiti presenti. 

 

Infine, la collezione del museo è stata arricchita da un prestito molto particolare: a maggio, in occasione della Festa per un quadro, il celebre artista contemporaneo italiano Luigi Ontani, che vive a Roma, ha consegnato a Maria Gazzetti una grande fotografia, montata su tela e ornata da una cornice tonda e dorata, che raffigura lartista nella posa di Goethe sul famoso ritratto del Viandante sullobelisco, di Tischbein. Ontani pone se stesso al centro del proprio lavoro:  fotografia, tableau vivant, pittura, scultura, ceramica e performance fanno parte delle sue forme espressive, in cui ad esempio mette in scena celebri dipinti, diventando modello vivente della storia. La Festa per un quadroha registrato un grande successo di pubblico, e molti cittadini romani hanno colto loccasione per scambiare qualche parola con lartista. Adesso il Goethedi Ontani è esposto nello studio di Tischbein e crea un suggestivo contrasto con il grande dipinto di Tischbein, che riflette come fosse una sua immagine moderna.

 

Le mostre:

Il 17 gennaio 2016 si è conclusa lesposizione Lady Hamilton: Eros e Attitude. Culto della bellezza e antichità classica nellepoca di Goethe, che a partire dalla sua inaugurazione, il 24 settembre 2015, ha riscosso un notevole successo.

Il 5 febbraio è stata inaugurata la mostra, curata da Maria Gazzetti, dal titolo Appunti di viaggio. Barbara Klemm - Fotografare sulle orme di Goethe, in presenza della fotografa, della ambasciatrice della Repubblica Federale Tedesca Susanne Wasum-Rainer, che ha tenuto il discorso inaugurale, e dellIncaricato del Ministero della Cultura, Dr. Horst Claussen. Famosa soprattutto come fotografa della scena politica e sociale, Barbara Klemm, che ha lavorato per molti anni con la «Frankfurter Allgemeine Zeitung», nel 2012 è stata invitata dalla fondazione ALTANA a seguire le tracce del disegnatore Goethe. Così Klemm ha ripercorso gli itinerari dei viaggi e delle escursioni del poeta attraverso la Boemia e la Germania, lItalia e la Svizzera, fotografando i luoghi che Goethe aveva ritratto in schizzi e disegni a china, mettendo in discussione - al di là dellatto di rifotografare i soggetti goethiani - la propria esperienza artistica in situ. Barbara Klemm ha selezionato personalmente 45 foto in bianco e nero e le ha distribuite negli spazi espositivi di Casa di Goethe, dove sono state accompagnate da una piccola scelta dei motivi grafici di Goethe. Questa mostra, che in precedenza era stata presentata a Bad Homburg e nel Museo Goethe di Weimar, ha avuto grande risonanza presso il pubblico, che si è lasciato catturare dallatmosfera intensa delle fotografie.

Il 7 giugno ha visto linaugurazione dellesposizione Con Goethe in Italia, che intendeva rendere omaggio al duecentesimo anniversario della pubblicazione, nel 1816, del primo volume del Viaggio in Italia. Appositamente per questa mostra, le tre artiste Michaela-Maria Langenstein, Elisa Montessori e Claudia Peill si sono confrontate con lidea della Urpflanze, elaborata da Goethe in Italia, e con il suo viaggio italiano in generale, creando opere ispirate da questa tematica. La mostra, che è stata visitabile a Roma fino a metà settembre, era stata esposta in precedenza, dal 1° marzo a metà maggio 2016, alla ambasciata italiana di Berlino, dove era stata organizzata assieme allIstituto italiano di cultura della capitale tedesca. Era stata inaugurata solennemente il 1° marzo dallambasciatore italiano Pietro Benassi e dal Direttore generale Dr. Günther Winands in qualità di rappresentante della ministra Prof. Monika Gruetters e in presenza dei rappresentanti dellAski.

Il 22 settembre, infine, dopo una lunga fase di preparazione, è stata aperta la mostra Ai piedi della Piramide. Il cimitero per gli stranieri a Roma. 300 anni, in presenza di diversi ambasciatori a Roma, vari direttori di musei, nonché collezionisti stranieri che avevano prestato le loro opere. Il progetto è stato diretto da Nicholas Stanley-Price e patrocinato da 15 ambasciatori (Australia, Danimarca, Germania, Finlandia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Olanda, Norvegia, Russia, Svezia, Svizzera, Repubblica Sudafricana, USA), tutti presenti allinaugurazione, che amministrano il cimitero sotto la presidenza di S.E. Peter McGovern, ambasciatore del Canada in Italia. Gli organizzatori sono riusciti ad avere in prestito dipinti da collezioni private, nonché da musei americani, che in parte non erano mai stati esposti prima al pubblico: tra questi, anche un importantissimo dipinto di Edvard Munch, per il quale è stato necessario prendere speciali misure di sicurezza. La mostra ha riscosso un grande successo sia di pubblico che presso la stampa, ricevendo lattenzione di molti giornali quali ad esempio la «Süddeutsche Zeitung», la «Frankfurter Allgemeine Zeitung» e gli italiani «Corriere della Sera» e «Repubblica», ma anche «LUnità» o «Il Fatto quotidiano», nonché di numerose radio italiane. Il catalogo trilingue dellesposizione, corredato da approfonditi studi sul tema, è stato edito da Casa di Goethe.

Lanno 2016 si è concluso con lesposizione Costellazione 1. Recuperi di storie tedesche girando per Roma, curata da Giuseppe Garrera e inaugurata il 29 novembre. Garrera ha presentato reperti tedeschiche egli stesso ha trovato negli anni nei vari mercatini delle pulci di Roma e nelle soffitte di case private. La mostra ha documentato le esperienze di tre straordinarie personalità tedesche che hanno vissuto a lungo in Italia: lo scienziato e direttore dellAcquario di Napoli Reinhard Dohrn, il pittore Ernst Stadelmann e lo psicanalista Ernst Bernhard, le cui opere darte, libri e lettere sono state acquistate da Garrera alle bancarelle dei rigattieri, impedendo così che si perdessero o fossero gettate via. In tal modo viene ricostruita una parte della storia tedesca a Roma, con singole opere esposte - come ad esempio un intaglio in legno di Dürer o grafiche originali di Manet e Renoir - che hanno un loro valore intrinseco anche al di là della loro storia.

Manifestazioni collaterali alle esposizioni:

Il 18 febbraio, nellambito della mostra Con Goethe in Italia, e in cooperazione con lIstituto italiano di cultura di Berlino, ha avuto luogo un colloquio tra gli autori Mario Fortunato e Jan Koneffke incentrato sul Viaggio di Goethe in Italia. In occasione di questo colloquio è stato pubblicato un volume della serie Incontri Romani. Da ora in poi questa serie verrà proseguita con il nuovo nome Rom trifft Berlin Berlino incontra Romain cooperazione con lIstituto di cultura italiano di Berlino.

Il 13 ottobre, il curatore della mostra Ai piedi della Piramide. Il cimitero per gli stranieri a Roma. 300 anni, Nicholas Stanley-Price, ha tenuto una conferenza su questo tema. Mario Fortunato ha letto il 29 ottobre un racconto scritto appositamente per l'esposizione dal titolo Piramide.

Per tutte le esposizioni di Casa di Goethe sono state offerte speciali visite guidate. Per la mostra Ai piedi della Piramide. Il cimitero per gli stranieri a Roma. 300 anni, il curatore ha effettuato particolari visite guidate in lingua inglese; inoltre, per tutta la durata dellesposizione, ogni sabato sera sono state eseguite visite guidate anche sullarea del Cimitero.

 

Letteratura a Casa di Goethe:

Anche nel 2016 Casa di Goethe ha offerto ai visitatori la possibilità di incontrare scrittori tedeschi e italiani, e di sentirli leggere le proprie opere. Il primo incontro è stato con Friedrich Christian Delius, che il 28 gennaio ha letto passi dal suo libro Die linke Hand des Papstes (La mano sinistra del Papa). Il 23 marzo Durs Grünbein ha presentato Die Jahre im Zoo. Ein Kaleidoskop (Gli anni allo zoo. Un caleidoscopio) mentre Gli amori di mia madre di Peter Schneider è stato presentato e letto il 28 giugno da Antonio di Bella ??? e Marta Nuti. Infine, il 18 novembre Piero Salabé, editor presso la casa editrice Hanser di Monaco, ha presentato il libro di Valerio Magrelli, in traduzione tedesca, Vom heimlichen Ehrgeiz, ein Bleistift zu sein, alla presenza dellautore.

Come ogni anno, studiosi italiani e tedeschi sono stati invitati a esporre i propri lavori su Goethe e sulla letteratura tedesca. Il 15 gennaio Stefan Oswald, germanista e professore alluniversità di Parma, ha presentato il suo volume Früchte einer großen Stadt Goethes venezianische Epigramme (Frutti di una grande città - Gli Epigrammi veneziani di Goethe). Lautore e redattore delle pagine culturali della «Süddeutschen Zeitung» Lothar Müller, ha parlato il 31 marzo sul tema Goethe e i giornali. Il 25 maggio Jan Bürger e Annette Korolnik-Andersch, in collaborazione con lIstituto svizzero di Roma, hanno presentato il libro Cento passi di distanza. Alfred Andersch Max Frisch. Lettere tra amici, in cui per la prima volta è stato reso accessibile in lingua italiana lo scambio epistolare tra Frisch e Andersch. Paola Sorge ha presentato il 14 giugno la sua traduzione italiana del libro di Karl Kraus La terza notte di Valpurga.

 Il 14 e il 15 aprile ha avuto luogo a Casa di Goethe una giornata internazionale di studi sul tema Rilke e lItalia, in collaborazione con la Fondazione Camillo Caetani. I partecipanti hanno avuto lopportunità di ascoltare conferenze sul rapporto di Rainer Maria Rilke con larte italiana o con il poeta Petrarca, oppure sui suoi soggiorni a Venezia, Firenze e Napoli. Tra i relatori vi erano Ulrich von Bülow, del Deutsches Literaturarchiv di Marbach, Marino Freschi, dellUniversità Roma Tre, Sergio Corrado dellUniversità LOrientale di Napoli e Achim Aurnhammer della Albert-Ludwigs-Universität di Friburgo. La Fondazione Caetani ha reso possibile una visita di Palazzo Caetani, nella cui biblioteca era stata allestita una esposizione su Rilke e Marguerita Caetani.

È ormai diventata tradizione consolidata la presentazione a Casa di Goethe degli scrittori borsisti di Villa Massimo. Il 6 dicembre 2016 Heike Geißler, Hartmut Lange e Nina Jäckle hanno letto brani dalle loro opere, affascinando gli ascoltatori con la varietà dei loro testi e del loro linguaggio.

 

Casa di Goethe come luogo di incontro della germanistica tedesca e italiana:

Come già lanno precedente, è stata proseguita la cooperazione con università e istituti tedeschi e italiani; Casa di Goethe ha così collaborato, ad esempio, con il Deutsches Literaturarchiv di Marbach, lIstituto italiano di cultura di Berlino, lIstituto svizzero di Roma e il Forum Austriaco di Cultura di Roma.

 

Manifestazioni in collaborazione con il comune di Roma e altri partner romani:

 Il 7 e l8 maggio Casa di Goethe ha preso parte alla V edizione dell’‘Open House(ingresso libero al museo), organizzato dallAssociazione Open City Roma. In agosto Casa di Goethe è stata partner dellACI, lassociazione di automobilisti italiani (ingresso ridotto per i soci).

 

Formazione culturale, musica e storia dellarte a Casa di Goethe:

Nel 2016 anche larte e la cultura del XVIII e del XIX secolo sono state protagoniste di manifestazioni e conferenze.
Come già avvenuto lanno precedente, il compleanno di Goethe, il 28 agosto, è stato celebrato con una conferenza di Claudia Nordhoff sugli amici artisti del poeta in Via del Corso 18: Mi sono inserito nel loro menage Goethe e i suoi amici artisti a Roma

Il 29 settembre Martina Sitt, professoressa di Storia dellArte a Kassel, ha parlato delle pittrici della famiglia di Tischbein: Le sorelle dimenticate di Tischbein. Lo storico dellarchitettura Hansgeorg Bankel ha tenuto il 19 ottobre una conferenza su I paesaggi italiani di Carl Rottmann, e il direttore emerito dellIstituto Storico Germanico di Roma, Arnold Esch, ha parlato il 10 novembre degli Anni di pellegrinaggio di Ferdinand Gregorovius in Italia. Nel 2016 è stato inoltre dato spazio alla musica: il 17 marzo Claudia Kayser-Kadereit (Università di Osnabrück) ha tenuto una conferenza, con lausilio di ascolti musicali, sui Musicisti tedeschi del XVIII e del XIX secolo a Romae il 17 giugno il contrabbassista Massimo Ceccarelli ha dato un concerto organizzato assieme allorchestra dellUniversità Roma Tre.

Borse di studio:

Grazie al sostegno della fondazione Karin und Uwe Hollweg è stato possibile proseguire con successo anche nel 2016 il programma di borse di studio a Casa di Goethe. La commissione valutatrice era composta da: Prof. Angelo Bolaffi (Roma), Prof. Dr. Dieter Richter (Brema) e Prof. Dr. Susanne Popp (Karlsruhe). La borsa di studio comprende lalloggio gratuito in una stanza al II piano di Casa di Goethe e un contributo mensile di 1.500 euro. Nel 2016 sono stati presenti i seguenti borsisti:

Michaela Schäuble, antropologa sociale (gennaio e luglio-agosto 2016): progetto di ricerca sul tarantismo e lamenti funebri nellItalia meridionale.

Thomas Reiser, germanista (aprile 2016): progetto di ricerca su una nuova traduzione della guida di Roma di Andrea Palladio.

Andreas Kloner, stenografo parlamentare (maggio 2016): progetto di ricerca sul materiale non ancora visionato sulla presenza dei tedeschi a Roma nel lascito di Friedrich Noack.

Martina Sitt, storica dellarte (settembre-ottobre 2016): progetto di ricerca di una nuova edizione delle memorie di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein.

Claudia Sedlarz-Riedinger, storica dellarte (novembre-dicembre 2016): progetto di ricerca su Friedrich Rehberg a Roma.

Martina Sitt e Claudia Sedlarz-Riedinger hanno tenuto due conferenze in cui hanno presentato i propri progetti di ricerca.

A maggio Andreas Kloner ha tenuto un corso, nelle stanze di Casa di Goethe, sul sistema stenografico Gabelsberger.

 

Biblioteca:

Lo storico dellarte Ulf Dingerdissen, grazie al sostegno della Deutsche Forschungsgemeinschaft, ha proseguito nel 2016 lopera di analisi della biblioteca del Deutscher Künstlerverein. Il lavoro consiste soprattutto nella ricostruzione della mutevole storia della biblioteca dellassociazione, nonché nella valutazione delle fonti e nella registrazione nel catalogo digitale di Casa di Goethe.

 

La collezione:

Nel 2016 è stato possibile effettuare due nuove, straordinarie acquisizioni, che rappresentano un grande arricchimento per il museo di Casa di Goethe. Da un lato si tratta di sette libri di schizzi di Friedrich Bury (1763-1823), che assieme a Johann Heinrich Wilhelm Tischbein e Johann Georg Schütz faceva parte del gruppo di inquilini della casa in Via del Corso 18, e durante il soggiorno di Goethe fu molto vicino al poeta. Fino ad ora Casa di Goethe non possedeva alcuna opera di Bury, e lacquisizione dei libri di schizzi può quindi essere considerata una vera fortuna. La seconda nuova acquisizione è ugualmente un libro di schizzi, di Friedrich Preller il Vecchio (1804-1878). Fin dalla sua gioventù Preller fu in contatto con Goethe, che gli fornì il proprio sostegno. A Roma Preller fu membro del Deutscher Künstlerverein e nel 1830 si occupò del funerale del figlio di Goethe, August, al Cimitero acattolico presso la Piramide Cestia. Di sua mano è un ritratto di Goethe sul letto di morte. Il libro di schizzi documenta il soggiorno di Preller nel paese di montagna Olevano, presso Roma, particolarmente amato dagli artisti; esso contiene disegni del paesaggio di Olevano ma anche di altre zone di Roma e dintorni. Il libro di schizzi di Preller è di particolare importanza per Casa di Goethe, sia in ragione della qualità dei singoli disegni, sia per il rapporto dellartista con Goethe e suo figlio. Nel prossimo futuro il libro sarà presentato al pubblico allinterno di unesposizione assieme ai libri di schizzi di Bury.

Altre nuove acquisizioni sono state:

Luigi Ontani (n. 1943), Ehteog nel Gotha RomAmor (prestito dell'artista)

Elisa Montessori (n. 1931), Due libri di artista

Michaela-Maria Langenstein (n. 1952), Senza titolo (Goethe)

 

Pubblicazioni:

Jan Konnefke, Mario Fortunato: So denkt an mich als einen Glücklichen. Goethes Italienische Reise/Pensate a me come a un uomo felice. Goethe, Viaggio in Ìtalia. Volume 3 della collana Berlin trifft Rom/Roma incontra Berlino(in precedenza: Incontri Romani).

Opuscolo-catalogo Mit Goethe in Italien/Con Goethe in Italia. Un testo di Giuseppe Garrera e due tavole di Elisa Montessori, Michaela-Maria Langenstein e Claudia Peill. Pubblicazione di accompagnamento allomonima mostra.

Catalogo esposizione Ai piedi della Piramide. Il cimitero per gli stranieri a Roma. 300 anni. Autori: Nicholas Stanley-Price, Mary K. McGuigan, John F. McGuigan Jr. Serie cataloghi di Casa di Goethe, a cura di Maria Gazzetti. Bonn, Arbeitskreis Selbständiger Kulturinstitute, 2016.

 

Ringraziamento:

Anche nel 2016 la realizzazione del ricco programma di Casa di Goethe non sarebbe stata possibile senza il costante sostegno dei collaboratori. Ringrazio Dorothee Hock, Claudia Nordhoff, Pina Middendorf, Domenico Matilli e Gabriele Gioni, che sono stati sempre attivamente al mio fianco. Il mio grazie va anche a Susanne Mille e Alessandra Sartori per il servizio al museo e per le guide nei fine settimana. Nel 2016 abbiamo ricevuto il sostegno dei seguenti stagisti: Elena Schmidt, Eva Mühlbacher, Hannah Scheithauer, Caroline Will e Katharina Grünbichler anche a loro va il mio sentito ringraziamento per il lavoro svolto. Infine vorrei ringraziare i molti partner di Casa di Goethe che hanno collaborato a realizzare il nostro programma di manifestazioni culturali.

 

 Roma, primavera 2016.

Disegnato tutto il giorno

disegnato tutto il giorno.“ I disegni italiani di Goethe

Una mostra della Klassik Stiftung Weimar
in collaborazione con la Casa di Goethe

21.9. - 9.12.2012

Il principe poeta Johann Wolfgang Goethe è stato un disegnatore prolifico: ha realizzato circa 2600 fogli, centinaia con soggetti italiani. Dal 21 settembre al 9 dicembre 2012, in occasione dell'ampliamento della Casa di Goethe, sarà allestita una mostra di 51 disegni originali mai esposti in precedenza. I fogli recentemente restaurati provengono dalle collezioni della Klassik Stiftung Weimar.

Solo con il suo celebre Viaggio in Italia dal 1786-88 e la vita nella comunità degli artisti sul Corso dove si trova oggi il museo tedesco, il disegnatore Goethe riesce a fare passi importanti in avanti. Perché le lezioni private impartite finora al poliedrico poeta e ministro di Weimar non avevano un' impostazione accademica. Nella sua amata Italia Goethe assume il falso nome „Philip Möller, pittore tedesco“, vuole scoprire e sperimentare i suoi talenti. Si prende tutto il tempo di cui ha bisogno. Anche nel Belpaese non riceve un'istruzione accademia, ma lezioni preziose da artisti tedeschi come Johann H.W. Tischbein, Friedich Bury, Christian G. Schütz, Albert C. Dies o Jacob Philipp Hackert. Con il suo „disegnare dalla natura“ quest'ultimo esercita una grande influenza su Goethe, il quale nei decenni successivi riprenderà molti dei soggetti trovati in Italia.

L'intero fondo dei disegni goethiani è stato restaurato recentemente grazie al sostegno dell'Incaricato federale per la Cultura e i Media. Molti i tesori nascosti portati alla luce: solo pochi dei 900 disegni con soggetti italiani sono stati finora pubblicati e portati in mostra. La presentazione nella Casa di Goethe è quindi ora l'occasione per scoprire un materiale assai sconosciuti.

Per tutta la vita Goethe nutre forti dubbi sulla qualità dei suoi lavori artistici. Alla Signora von Stein scrive nel 1776: „Ho disegnato molto, ma vedo bene che non sarò mai artista“. Severo anche il suo giudizio del 1829: „In Italia, allora avevo quarant'anni, fui abbastanza intelligente da conoscere di me quanto bastava per comprendere che non possedevo alcun talento per le arti figurative e che si trattava di un'inclinazione sbagliata“.

La mostra nella Casa di Goethe vuole correggere questa autovalutazione: i paesaggi, tempi, studi di architettura e di anatomia rivelano il talento di un poeta che continuerà comunque a disegnare per il resto della sua lunga vita. Il visitatore percepisce l'entusiasmo del Goethe italiano: „Questo è un felicissimo soggiorno; da mane a sera disegno, dipingo, ombreggio, incollo, insomma, mi do da fare ex professo e come artigiano e come artista.“ (28.9.1787)

Inaugurazione: 20.9.2012, ore 19.30

Ingresso: 5,00 Euro, ridotto 3,00 Euro

La poesia per immagini

PROROGATA fino al 9.9.2012!

La poesia per immagini

invito1

Ancora fino al 9 settembre 2012 la Casa di Goethe presenta con la mostra La poesia per immagini. Max Liebermann, Ernst Barlach, Hans Meid Karl Walser e la poesia di Goethe una altra parte centrale della sezione arte moderna della propria collezione. La mostra sarà inaugurata giovedì 23 febbraio 2012, ore 19.30.

 

La nascita delle litografie esposte nella Casa di Goethe si deve alle attività del celebre editore e mercante d’arte berlinese Paul Cassirer (1871-1926). L’illustrazione artistica di altissimo livello di libri e riviste era la sua grande passione. Nel 1924 diede vita al progetto di una serie di cartelle di artisti contemporanei dedicate alle poesie di Goethe.

Max Liebermann (1847-1935) e Ernst Barlach (1870-1938) erano gli autori delle prime due cartelle, poi Casssirer coinvolse Hans Meid (1883-1957) e Karl Walser (1877-1943). Dovevano seguire anche Max Slevogt, Oskar Kokoschka e Erich Heckel, ma il suicidio dell’editore pose fine alla continuazione del progetto.

Le quattro cartelle (complessivamente 104 litografie a matita dedicate a 49 poesie goethiane) raccontano l’approccio diverso di ogni artista. La scelta delle poesie fu lasciata ai singoli artisti, sebbene ogni poesia dovesse comparire una sola volta nell’intera edizione.

Liebermann si fece ispirare dall’atmosfera delle ballate di Goethe: la sua interpretazione del Pescatore diventa così una delicata storia d’amore.

Barlach invece lavorò sulle poesie che raccontano sofferenze e paure umane. Ne suoi Re degli Elfi e nell’Apprendista stregone riesce a trasportare questi sentimenti.

L’’interpretazione di Meid, molto fedele al testo goethiano, si concentra sulle poesie d’amore e la lirica della natura.

Le litografie di Walser, realizzate con pochi tratti, avvolte burleschi, sono dedicate ai Lieder e le posie elegiache, e dimostrano gli influssi dell’arte francese.

Le cartelle furono pubblicate da Paul Cassirer in un’edizione unica di 100 esemplari numerati e rappresentano il suo ultimo, importante progetto editoriale. Sono da annoverarsi tra i capolavori dell’arte libraria dell’impressionismo.

Vado da Goethe con il Pascoli!
In occasione dell’inaugurazione della mostra Alex Pascoli e Massimiliano Vado leggono poesie di Goethe (altre date: 15.3., 19.4. e 19.5.)

Catalogo: Poesie di Goethe illustrate: Max Liebermann, Ernst Barlach, Hans Meid e Karl Walzer nella casa editrice Paul Cassirer (1924-1926). Con un saggio di Andreas Henning, Casa di Goethe 2000, 12.00 Euro

Visite guidate gratuite senza prenotazione! Tutte le domeniche alle ore 11.00


 

 

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