Museo - Biblioteca - Foyer italo-tedesco

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Vari

Grilli e polvere


Paesaggi italiani ai tempi di Goethe
Una mostra della Casa di Goethe a Roma

17.09.2013 – 19.01.2014

 

Dal 17 settembre 2013 al 19 gennaio 2014 la Casa di Goethe presenta una parte centrale della sua collezione: preziose serie di ACQUEFORTI di PAESAGGISTI TEDESCHI dell'EPOCA DI GOETHE e disegni dell'artista romano CARLO LABRUZZI. La mostra completa ed illustra molte osservazioni del celebre viaggio italiano di Goethe, e offre una vivace e tuttora affascinante immagine dei paesaggi naturali e culturali del "Belpaese" di allora.

Il punto di partenza per il “sogno italiano” degli artisti di quegli anni è un album gioiello del pittore HEINRICH COTTA (1791-1856) di Rudolstädt, le cui opere erano note a Goethe. Molte delle 65 raffinate e colorate incisioni all'acquaforte mostrano luoghi che aveva visitato anche il principe dei poeti di Weimar durante il suo soggiorno a Roma.

Inoltre nella mostra sarà possibile scoprire molti dei DINTORNI DI ROMA visitati dai viaggiatori del XVIII secolo. Il visitatore seguirà JAKOB PHILIPP HACKERT (1737-1807) nelle sue passeggiate nei Monti Sabini sulle orme del poeta latino Orazio, con WILHELM FRIEDRICH GMELIN (1760-1820) ammira i monumenti di Tivoli e con JOSEPH ANTON KOCH (1768-1839) scoprirà le aspre bellezze di Olevano e dei suoi dintorni - tra grilli e polvere.

Il viaggio in Sicilia di JAKOB PHILIPP HACKERT del 1777 fu un’impresa innovativa. Le sue impressioni, fissate in disegni e guazzi, sono divenute poi una serie di belle incisioni realizzate in collaborazione con BALTHASAR ANTON DUNKER (1746-1807).

ADRIAN LUDWIG RICHTER (1803- 1884) - le sue memorie ci raccontano la vita quotidiana degli artisti tedeschi a Roma come se fosse oggi - ha realizzato le sue “VEDUTE PITTORICHE DEI DINTORNI DI ROMA” molto dopo il suo ritorno a Dresda, dando così corpo alla diffusa nostalgia tedesca per l’Italia.

Con il romano CARLO LABRUZZI (1748-1817) la mostra presenta anche un artista italiano. Le sue 226 “Vedute di Via Appia”, tra cui una rappresentazione imponente delle antiche rovine di Minturno, furono realizzate dopo il 1789, commissionate dalla studioso britannico Sir Richard Colt Hoare. Oggi sono conservate nella Biblioteca Apostolica Vaticana, mentre altre versioni di queste vedute appartengono a collezioni internazionali. I sei fogli di Labruzzi qui esposti sono di proprietà della Casa di Goethe. Come disegni di confronto sono stati pubblicati nella recente monografia La Via Appia nei disegni di Carlo Labruzzi alla Biblioteca Apostolica Vaticana (Città del Vaticano, 2013).

Catalogo"Paesaggi italiani dell'epoca di Goethe, 200 pagine, 66 ill., 18 Euro
ISBN 978-3-930370-16-0.(Catalogo tedesco ISBN 978-3-930370-15-3)

Via del Corso 18, Roma, Storia di un indirizzo

Via del Corso 18, Roma – Storia di un indirizzo



Via del Corso 18, 1930 ca.

di Dorothee Hock

Grazie al soggiorno romano di J.W. Goethe del 1786-1788, il civico 18 di Via del Corso diventò un indirizzo celebre. Tuttavia ci sono anche altre vicende da raccontare sul palazzo costruito alla fine del Cinquecento, e sulla vita delle persone che li hanno vissuto nel corso dei secoli. Nella pubblicazione Via del Corso 18, Roma – Storia di un indirizzo con numerose illustrazioni inedite Dorothee Hock ricostruisce la variegata storia di questa casa romana e dei suoi abitanti.

Via del Corso 18, un indirizzo, tante storie: l'ebreo perseguitato nella Roma occupata e una portinaia coraggiosa. Il primo scrittore tedesco che fu insignito con il Nobel per la letteratura, Paul Heyse. Un funzionario della polizia prussiano in fuga nel nuovo Regno d‘Italia. La famiglia Bracci, discendente del celebre scultore Pietro Bracci, e per oltre 100 anni proprietaria del palazzo. Un influente notaio romano del XVI secolo. Artigiani, ecclesiastici, artisti, grandi proprietari terrieri. Negozi, atelier, studi notarili, camere in affitto. E il più grande poeta tedesco.

Nell'ambito delle ricerche iniziate nel 2008 è stata trovata anche una documentazione archivistica sulla targa commemorativa collocata dal Comune di Roma nel 1872. Goethe fu il primo straniero al quale fu concesso questo onore. Nell’ambito delle ricerche sono state trovati disegni e fotografie del palazzo finora mai pubblicati o dati per dispersi.

L’ultima scoperta riguarda il filosofo e scrittore Aleksandr Herzen (1812-1870), figlio illegittimo di un aristocratico russo e una tedesca. Fra i grandi russi dell’Ottocento, oggi è forse il meno conosciuto, ma sicuramente il più occidentale ed europeo

Dorothee Hock è collaboratrice dell'unico museo tedesco all'estero sin dall'anno della fondazione 1997. Negli ultimi anni ha pubblicato alcuni scritti, tra cui Goethe a Malcesine (Roma/Malcesine 2004), Goethe’s Home in the „First City of the World“ – The Making of the Casa di Goethe in Rome, in Writers’ Houses and the Making of Memory, Routledge, New York 2008 e La Casa di Goethe, in Le società letterarie Germania e Italia a confronto, Verona, 2010

Dorothee Hock
Via del Corso, 18, Roma. Storia di un indirizzo
2. edizione riveduta e ampliata, 2018
Casa di Goethe 2018, ISBN 978-3-930370-48-1
€ 5,oo

Goethe a Malcesine

Il 13 settembre 1786, durante il suo celebre viaggio in Italia, un vento repentino e fortissimo alzatosi sul Lago di Garda costringe Johann Wolfgang Goethe a fermarsi per un breve soggiorno a Malcesine. 

Colpito dalla bellezza del Castello Scaligero, il poeta cerca un posto tranquillo e inizia a disegnare il castello. Alcuni abitanti lo scambiano per una spia austriaca e Goethe rischia di essere arrestato.

 


Targa a Malcesine che ricorda il luogo dove Goethe disegnava

 

Nel suo Viaggio in Italia il poeta racconta l'episodio, contribuendo così a far nascere la fama della cittadina, considerata oggi una delle principali mete turistiche del lago di Garda.

Il viaggio porterà infine a Roma, nella centralissima Via del Corso, dove si trova la Casa di Goethe.

Dal 2001 esiste un ponte fra questi luoghi italiani goethiani per eccellenza: una collaborazione tra il Comune di Malcesine/Museo Castello Scaligero e la Casa di Goethe Roma.

Nel corso degli anni, la cooperazione ha portato otto mostre temporanee del museo romano sulle sponde del lago.

 

Pubblicazione Goethe a Malcesine a cura di Dorothee Hock (Casa di Goethe), 2004

 

Nel 2004 si inaugura la nuova “sala Goethe” al Castello, un progetto della Casa di Goethe, con la presentazione della pubblicazione Goethe a Malcesine (edizioni in italiano, tedesco e inglese).


Nel 2008 si pubblica insieme un altro libro, la ristampa del saggio Sulle orme di Goethe a Malcesine di Elisabeth Mentzel del 1908.

 

 

 

 

 

 

 

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Casa di Goethe 2 piano

Con il sostegno del Deutscher Bundestag e dell'Incaricato del Governo Federale per la Cultura e i Media, l'AsKI e.V., l'Associazione tedesca degli istituti di cultura autnomi a cui la Casa di Goethe fa riferimento, ha potuto acquistare nel 2009 un altro spazio situato al secondo piano di Via del Corso 18.

I nuovi ambienti ospitano dal 2012 i fondi delle diverse biblioteche, la sala eventi e l'appartamento dei borsisti.


 

Biblioteca e lascito Deutscher Künstlerverein

Con l'inaugurazione dei nuovi spazi al secondo piano del 20 settembre 2012 la biblioteca del Deutscher Künstlerverein è stata trasferita alla Casa di Goethe. Dopo una lunga e travagliata storia, i volumi si trovavano sin dagli anni Ottanta al Deutsches Archäologisches Institut. A causa della ristrutturazione dell'istituto sono stati conservati per un periodo anche in un magazzino fuori Roma. Ora hanno trovato la loro collocazione definitiva nella Casa di Goethe. In occasione del trasferimento dei libri, la Biblioteca Hertziana ha lasciato alla Casa di Goethe l'archivio dell'Associazione degli artisti che aveva custodio per molti anni.

Nell'ambito del progetto Künstlerwissen und Künstlerlektüre im Rom des 19. Jahrhunderts. Die Bibliothek des Deutschen Künstlervereins und ihr wissensgeschichtlicher Kontext [Conoscenze e letture di artisti nella Roma dell'Ottocoento. La biblioteca dell'associazione degli artisti tedeschi e il contesto storico-culturale] finanziato dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft (il CNR tedesco) è stata avviata in cooperazione con la Facoltà di storia dell'arte della Georg-August-Universität di Göttingen l'inventarizzazione dei ca. 4.500 volumi della biblioteca.

Saremo felici di poterVi salutare quando si sarà concluso il lavoro di inventario (probabilmente a giugno 2017) nella "nuova" vecchia biblioteca del Künstlerverein. Purtroppo per motivi tecnici la consultazione dei fondi dell'archivio e della biblioteca non sarà possibile fino a quel momento. Tuttavia siamo a disposizione per delle richieste e ricerche specifiche. Vi preghiamo di rivolgerVi per iscritto al nostro collaboratore scientifico Ulf Dingerdissen: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Roma, marzo 2016

 

Maria Gazzetti

Direttrice della Casa di Goethe

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