Museo - Biblioteca - Foyer italo-tedesco

A+ A A-

Giovedi 23 gennaio 2020
ore 19.00
   

In lingua italiana

 

Presentazione libro

La mia Italia – La mia Germania, Bonanno 2019

a cura di Marino Freschi

Con MARINO FRESCHI, ANGELO BOLAFFI e FULVIO TESSITORE

La mia Germania e La mia Italia possono considerarsi un aggiornamento del celebre motto:

"I tedeschi ci amano, ma non ci stimano; noi li stimiamo, ma non li amiamo". In realtà a lettura completata, i saggi sulla Germania confermano una sostanziale dichiarazione di stima, lasciando trapelare anche tensioni affettive, come la memoria degli anni frigurghesi di Magris o la nostalgia per le biblioteche tedesche da parte di Conte e di Forte. I contributi sull'Italia sono sollecitati da una 'amorevole' preoccupazioni sui problemi ancora irrisolti del Bel Paese (profetico il contributo di Steinfeld su Venezia che affonda), Una preoccupazione sincera, eppure non scevra dalla speranza che gli italiani potranno farcela ancora a salvarsi.

Angelo Bolaffi, storico della filosofia, con validi studi su Max Weber e Carl Schmitt; ha diretto brillantemente l'Istituto Italiano di Cultura a Berlino, pubblicista eminente con significativi contributi sulla situazione politica tedesca. 
 
Marino Freschi è professore emerito di Letteratura Tedesca, studioso dell' "età di Goethe" e del Primo Novecento. Dirige la rivista "Cultura Tedesca" e l'omonima collana, che ospita i due volumi, "La mia Germania" e "La mia Italia" a sua cura.
 
Fulvio Tessitore, studioso di livello internazionale della filosofia tedesca e italiana, con particolare attenzione all'opera di Benedette Croce di cui è il più accreditato continuatore. È stato Rettore dell'Università Federico II, nonché Senatore della Repubblica e Accademico dei Lincei e di altre Accademie italiane ed estere.

Martedì 4 febbraio  2020
ore 19.00    
   

in lingua italiana  

Presentazione libro

PIERO SALABÈ

Il bel niente. Poesie, La Nave di Teseo 2019

Con l’autore interviene VALERIO MAGRELLI 

"Radicale è la poesia di Piero Salabè, i cui versi al calor bianco bruciano tutte le scorie. Il suo poema, frantumato in tante singole gemme, è unitario nell’essenziale musica del linguaggio e del sentire; è di una ferma classicità e insieme di un’inedita, temeraria liricità, che ingloba con assoluta coerenza frammenti di altri linguaggi (soprattutto spagnolo e inglese) come perle pescate
in un pozzo. Un poli-linguismo musicale, non intellettualistico.
Immagini sorprendenti, metafore di una originalità sorgiva e di consumata familiarità con la più alta e ardua tradizione lirica, assorbita nel proprio sentire."
Claudio Magris

Piero Salabè ha studiato a Roma, Venezia e Pavia, Londra e Monaco di Baviera, dove vive da venticinque anni.  Germanista e Ispanista, autore di saggi sull’orientalismo nella letteratura tedesca, traduttore di vari poeti italiani in tedesco (Patrizia, Cavalli, Milo De Angelis, Valerio Magrelli), scrive in varie lingue, e ha collaborato, fra gli altri, con “Lo Straniero”, “Die Zeit” e “Neue Züricher Zeitung”. Il bel niente è il suo primo libro di poesia.

l poeta, scrittore e saggista Valerio Magrelli è autore di molte traduzioni di autori francesi come Stéphane Mallarmé, Paul Valéry, e Francis Ponge, e contribuisce alle pagine culturali di diversi quotidiani e riviste italiane. I suoi volumi di poesia sono stati tradotti in numerose lingue. Magrelli ha ottenuto molti premi letterari, fra cui Premio Librex Montale e il Premio Antonio Feltrinelli.

 

 

Giovedì 6 febbraio 2020
ore 19.00                          
in lingua italiana

 

Presentazione libro

 

Johann Gottfried Herder
Iduna o il pomo del ringiovanimento,
ETS 2019

a cura di Micaela Latini, postfazione di Michele Cometa

Con la curatrice MICAELA LATINI interviene GIOVANNI SAMPAOLO

Dal cuore del tardo Illuminismo tedesco si apre un varco in direzione della facoltà mitopoietica dell’uomo, un passaggio che porterà direttamente al Protoromanticismo. È in questo spazio utopico che trova dimora un importante testo di Johann Gottfried Herder (1744-1803), dal titolo Iduna, o il pomo del ringiovanimento (1796), dedicato (almeno come spunto) alla dea dell’eterna giovinezza nella mitologia norrena. In questo “dialogo” immaginario tratteggiato da Herder, si confrontano come in un contrappunto due voci distinte e opposte: quella del mitologo Alfred, che rivaluta l’importanza della mitologia nordica, e quella “mitoclastica” di Frey. Le loro posizioni e argomentazioni costituiscono le coordinate entro le quali si muove la cultura tedesca successiva, dall’estetica letteraria di Friedrich Schlegel alla cosiddetta Mythosdebatte del secondo Novecento.

Micaela Latini insegna Cultura tedesca ed Estetica all’Università dell’Insubria (Como-Varese). Studiosa della civiltà letteraria austriaca, e della questione mitologica in filosofia e letteratura a partire dal Settecento tedesco, ha tradotto, tra le altre cose, anche J.M.R. Lenz e J.G. Herder.

Giovanni Sampaolo insegna Lingua e traduzione tedesca all'Università Roma Tre. Studioso di Goethe, si è occupato di numerosi aspetti della cultura tedesca dal Settecento a oggi.

 

 

 

Giovedì 27 febbraio 2020
ore 19.00 – 21.30                             
in lingua italiana

Inaugurazione mostra

Fonti d'ispirazione
Le biblioteche degli artisti tedeschi a Roma 1795 – 1915
Quellen der Inspiration
Deutsche Künstlerbibliotheken in Rom 1795 – 1915

A cura di MICHAEL THIMANN, ULF DINGERDISSEN e MARIA GAZZETTI

Comunicato stampa

Invito inaugurazione

 

 
 

Questo sito Web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione ed altre funzioni. Utilizzando il nostro sito web, accetti che possiamo inserire questo tipo di cookie sul tuo dispositivo.